Il Nobelio prende il nome da Alfred Nobel, l’inventore
della dinamite ed ispiratore del premio Nobel.
L’elemento è stato ufficialmente scoperto nell’aprile 1958
a Berkeley, in California, da Albert Ghiorso, Glenn
Seaborg, Torbørn Sikkeland e John R. Walton. L’anno
prima, una squadra a Stoccolma, in Svezia, presso il
Nobel Institute of Physics annunciò un nuovo elemento
chiamato nobelium che aveva un’emivita di 10 minuti.
Quella scoperta non poteva essere replicata, tuttavia,
sebbene i laboratori di Berkeley e Dubna, in Russia, l’avessero tentata. Il team di
Berkeley presero un isotopo, 254No, con un’emivita di tre secondi, e i russi hanno
replicarono quella scoperta. Il merito della scoperta del nobelio è stato dato nel
1992 dalla IUPAC alla squadra di Dubnia, Russia, che ha deciso di mantenere il
nome nobelio.
Il Nobelio è un membro della serie degli attinidi e si sa poco al suo riguardo.
Esistono 10 isotopi riconosciuti del nobelio. Il più stabile è il 259No, che ha
un’emivita di circa 58 minuti.
Il Nobelium è prodotto artificialmente e non è mai stato prodotto in grandi
quantità. Può essere prodotto bombardando Curio-246 con ioni Carbonio-12.
Poiché il nobelio è stato prodotto solo in piccole quantità, il suo unico utilizzo è
nell’ambito della ricerca scientifica.
Il Nobelio svolge un ruolo fondamentale nello studio della fusione fredda, a
partire dal 1979.
Si crede che il Nobelio sia solido a temperatura ambiente. Questo metallo ha un
alto punto di fusione, ma il suo punto di ebollizione non è stato ancora
determinato , visto che sono stati sintetizzati solo pochi atoni di questo
elemento.
