La produzione di ammoniaca รจ fondamentale per l’industria agricola mondiale, visto che da essa vengono prodotti tutti i fertilizzanti contenenti azoto.

Impieghi dellโammoniaca
La produzione di fertilizzanti รจ di gran lunga l’impiego piรน importante dell’ammoniaca (Figura 1), usata per preparare urea, sali di ammonio (ad esempio fosfati di ammonio, nitrato di ammonio, o calcio nitrato di ammonio) e soluzioni di ammoniaca.

L’ammoniaca trova numerose applicazioni in diversi settori industriali e domestici. Ecco i principali usi per cui viene prodotta:
Agricoltura e fertilizzanti
La produzione di fertilizzanti rappresenta di gran lunga l’impiego piรน importante dell’ammoniaca. Viene utilizzata per preparare:
- Urea
- Sali di ammonio (fosfati di ammonio, nitrato di ammonio, calcio nitrato di ammonio)
- Soluzioni di ammoniaca per fertilizzanti liquidi
Industria chimica
L’ammoniaca รจ un composto fondamentale nell’industria chimica, impiegato per:
- Produzione di acido nitrico
- Sintesi del bicarbonato di sodio
- Fabbricazione di materie plastiche e polimeri
- Produzione di nylon e fibre sintetiche
- Solvente in processi chimici
Altre applicazioni industriali
- Fluido refrigerante nell’industria del freddo (indicata con la sigla R-717)
- Produzione di esplosivi
- Componente per vernici e coloranti
- Sbiancante nell’industria cartaria
- Trattamento degli ossidi di azoto negli scarichi delle centrali elettriche
- Industria della gomma
- Metallurgia per ottenere atmosfere riducenti
Usi domestici e di consumo
- Detergente per pulizie domestiche su varie superfici
- Componente di tinture per capelli
- Sterilizzante nella lavorazione di carne per hamburger
- Additivo nella produzione di sigarette
Applicazioni specifiche
- Trattamento di punture di insetti e contatto con meduse (in soluzione diluita)
- Reagente in chimica organica per la preparazione di ammine
L’ammoniaca รจ quindi una sostanza chimica estremamente versatile, con un ruolo cruciale in numerosi processi industriali e applicazioni quotidiane.
Ammoniaca come vettore di idrogeno
Lโammoniaca puรฒ essere utilizzata come mezzo di trasporto e stoccaggio dellโidrogeno. Questa soluzione รจ considerata promettente per diverse ragioni:
Vantaggi dellโAmmoniaca come Vettore di Idrogeno
- Efficienza nel Trasporto: Lโammoniaca (NH3) รจ giร un materiale chimico ampiamente trasportato, con infrastrutture consolidate per il suo stoccaggio e distribuzione. Circa 20 milioni di tonnellate di ammoniaca vengono trasportate ogni giorno, il che la rende una scelta logistica praticabile per il trasporto dellโidrogeno. 1 2
- Densitร Energetica: Lโammoniaca ha una densitร energetica superiore rispetto allโidrogeno liquido. Puรฒ essere stoccata a temperature molto piรน elevate (-33 ยฐC) rispetto ai -253 ยฐC necessari per lโidrogeno liquido, riducendo i costi energetici associati alla refrigerazione. 3 4
- Produzione Verde: Lโammoniaca puรฒ essere prodotta in modo sostenibile, combinando idrogeno โverdeโ (prodotto da fonti rinnovabili) con azoto dallโaria. Questo processo non solo consente di stoccare idrogeno, ma anche di generare un sottoprodotto non inquinante. 2 3
- Semplicitร e Sicurezza: Le tecnologie esistenti per il trasporto dellโammoniaca sono ben sviluppate e relativamente sicure, sebbene richiedano misure di sicurezza appropriate a causa della tossicitร e della potenziale esplosivitร dellโammoniaca. 1 5
Processo di Conversione
Una volta che lโammoniaca arriva al punto di utilizzo, puรฒ essere convertita nuovamente in idrogeno attraverso processi chimici che richiedono alte temperature (superiori a 600 ยฐC). Recenti ricerche si concentrano sullo sviluppo di catalizzatori che possano facilitare questa conversione a temperature inferiori, rendendo il processo piรน efficiente.
In sintesi, lโuso dellโammoniaca come mezzo di trasporto e stoccaggio dellโidrogeno rappresenta una soluzione innovativa e pratica per affrontare le sfide associate alla gestione dellโidrogeno nellโeconomia energetica del futuro. 3 9
Produzione annuale di ammoniaca
L’ammoniaca รจ al secondo posto, dopo l’acido solforico, come composto chimico con la maggior produzione in peso, e viene prodotta prevalentemente in paesi che hanno fonti di gas naturale e carbone a basso costo (Cina e Russia rappresentano circa il 40%). Gli impianti piรน grandi producono circa 3000 tonnellate al giorno, e si prevede di costruire impianti in grado di produrre 4000-5000 tonnellate al giorno: con impianti del genere, la produzione mondiale totale potrebbe essere quindi garantita con solamente 100 unitร .
Secondo le stime piรน recenti, la produzione mondiale di ammoniaca si attesta intorno ai 194,8 milioni di tonnellate nel 20232. Questo dato rappresenta un aumento significativo rispetto agli anni precedenti, riflettendo la crescente domanda globale di questo importante composto chimico.
Tendenze di produzione
La produzione di ammoniaca ha mostrato una tendenza al rialzo negli ultimi anni:
- Nel 2022, la produzione globale era stimata intorno ai 150 milioni di tonnellate 6.
- Nel 2016, la produzione mondiale era di circa 146 milioni di tonnellate 7.
Previsioni future
Le proiezioni indicano un’ulteriore crescita del mercato dell’ammoniaca:
- Si prevede che il volume di produzione raggiungerร circa 218,3 milioni di tonnellate entro il 2032 11.
- Il tasso di crescita annuale composto (CAGR) stimato รจ dell’1,90% nel periodo 2024-2032 11.
Fattori di crescita
Diversi fattori contribuiscono all’aumento della produzione di ammoniaca:
- Crescita della popolazione mondiale
- Aumento della domanda di fertilizzanti nel settore agricolo
- Sviluppo di nuove applicazioni, come l’uso dell’ammoniaca come carburante marittimo
- Investimenti in tecnologie per la produzione di ammoniaca verde
ร importante notare che la produzione di ammoniaca ha un impatto significativo sull’ambiente, rappresentando circa il 4% delle emissioni globali di carbonio3. Tuttavia, gli sforzi per decarbonizzare l’industria, attraverso l’uso di idrogeno verde e altre tecnologie pulite, stanno guadagnando slancio a livello globale.
Principali produttori mondiali
- Cina: 48,262,000 tonnellate metriche (2019) 8
- Russia: 12,553,000 tonnellate metriche (2019) 8
- India: 11,041,100 tonnellate metriche (2019) 8
- Stati Uniti: 9,780,000 tonnellate metriche (2019) 8
- Indonesia: 5,157,000 tonnellate metriche (2019) 8
Altri produttori significativi
- Trinidad e Tobago: 4,795,740 tonnellate metriche (2019) 8
- Arabia Saudita: 4,499,200 tonnellate metriche (2019) 8
- Canada: 4,032,900 tonnellate metriche (2019) 8
- Qatar: 3,354,080 tonnellate metriche (2019) 8
- Pakistan: 2,807,400 tonnellate metriche (2019) 8
Produzione per regione
La regione Asia-Pacifico รจ il principale produttore di ammoniaca a livello mondiale, seguita da Europa occidentale, Nord America, Medio Oriente e Africa3.
Produzione globale totale
La produzione mondiale totale di ammoniaca nel 2023 รจ stata stimata a circa 194,8 milioni di tonnellate metriche4. ร importante notare che questi dati possono variare leggermente a seconda delle fonti e degli anni di riferimento. Tuttavia, forniscono una buona indicazione della distribuzione della produzione di ammoniaca a livello globale, con la Cina che emerge chiaramente come il principale produttore mondiale.
Il processo di produzione dellโammoniaca
Lโammoniaca viene prodotta direttamente da azoto e idrogeno, e ciรฒ avviene in due fasi
- La produzione di idrogeno
- La sintesi dell’ammoniaca da idrogeno ed azoto (processo Haber-Bosch)
La produzione di idrogeno richiede diversi passaggi. La Figura 2 mostra la loro sequenza, e la loro posizione all’interno di un impianto di ammoniaca (punti 1-5). In figura viene anche mostrato il convertitore utilizzato per la vera e propria produzione di ammoniaca (punto 6). Ciรฒ che avviene in ciascuno di questi punti, รจ descritto nella figura seguente.

1 Unitร di desolforazione
2 Reformer primario
3 Reattori di shift ad alta temperatura e a bassa temperatura
4 Assorbitore di anidride carbonica
5 Stripper dellโanidride carbonica con recupero del solvente puro (etanolammina)
6 Convertitore per la produzione di ammoniaca
7 Unitร di stoccaggio dellโammoniaca liquida
8 Conduttura per l’esportazione
Per gentile concessione di Yara International ASA.
a) La produzione di idrogeno
L’idrogeno puรฒ essere prodotto da diverse materie prime come:
- Gas naturale
- Carbone
- Nafta
- Biomassa
Le diverse procedure per lโottenimento dellโidrogeno dalla rispettiva materia prima verranno analizzate separatamente.
1. Produzione di idrogeno da gas naturale (metano)
Questo processo produttivo si svolge in due fasi:
- la produzione di gas di sintesi (una miscela di monossido di carbonio e idrogeno (steam reforming))
- La rimozione del monossido di carbonio e la produzione di una miscela di idrogeno e azoto (reazione di shift)
i) La produzione del syn-gas
A prescindere da come si ottenga il metano di partenza, esso conterrร in ogni caso alcuni composti organici solforati che devono essere rimossi per evitare lโavvelenamento del catalizzatore usato per la produzione del gas di sintesi dal metano.
La rimozione di questi composti solforati avviene nell’unitร di desolforazione, dove i composti organici dello zolfo sono spesso prima convertiti in acido solfidrico, che verrร facilmente rimosso successivamente. Ciรฒ รจ possibile miscelando il gas grezzo di partenza con idrogeno, e facendolo passare su un catalizzatore di ossidi misti di cobalto e molibdeno su un supporto inerte (in questo caso allumina appositamente trattata) a circa 700 K. In questo modo i composti solforati presenti nel metano grezzo di partenza verranno ridotti ad acido solfidrico.

Poi, i gas prodotti vengono passati su ossido di zinco a circa 700 K, e lโacido solfidrico viene facilmente catturato come solfuro di zinco.

Una volta rimosso lโacido solfidrico, รจ possibile dare il via allo steam reforming primario del metano, che converte metano ed acqua in gas di sintesi: una miscela di monossido di carbonio e idrogeno.

Osservando la reazione, รจ possibile notare che siamo in presenza di un equilibrio, in cui il desiderato gas di sintesi sarร favorito da alte temperature e le basse pressioni (per il principio di Le Chatelier). Il processo avviene in un reattore tubolare, facendo passare i reagenti su un catalizzatore di nichel finemente suddiviso, supportato su ossido di calcio/ossido di alluminio. Il catalizzatore รจ contenuto in tubi verticali in lega di nichel (fino a 350 in parallelo) che vengono riscaldati sopra i 1000 K e a circa 30 atm di pressione.
La miscela di gas risultante dallo steam reforming primario contiene metano non reagito (CH4), vapor dโacqua (H2O), monossido di carbonio (CO) e Idrogeno (H2). Questa miscela viene sottoposta ad uno steam reforming secondario, prevede la combustione di parte dellโidrogeno con l’ossigeno dell’aria. Questa reazione fortemente esotermica produce vapor dโacqua e calore, che su un catalizzatore di nichel consente il reforming della maggior parte del metano residuo.
Le reazioni chiave sono:

Il gas emergente da questo stadio fortemente esotermico รจ ad una temperatura di circa 1200 K, e viene raffreddato in scambiatori di calore. Il calore perso dal gas viene quindi utilizzato per far muovere turbine, per alimentare compressori o pre-riscaldare altri reagenti.
Alcuni design piรน recenti, ad esempio, fanno direttamente uso del calore di scarto del processo di reforming secondario per fornire calore al reattore del processo di reforming primario.
In questa fase, il gas contiene idrogeno, azoto, monossido di carbonio, anidride carbonica e circa lo 0,25% di metano residuo. Visto che l’aria contiene anche l’1% di argon, questo si accumula nel gas di sintesi.
ii) La reazione di shift del gas dโacqua (WGSR)
Questo processo converte vapor dโacqua (H2O) e monossido di carbonio [(CO), ottenuto dal metano nelle precedenti reazioni di reforming], in anidride carbonica (CO2) e ulteriore idrogeno (H2).
La procedura si sviluppa in due fasi, una ad alta temperatura ed una a bassa temperatura. Nella prima, nota come la reazione di shift ad alta temperatura, il gas di sintesi viene miscelato con vapor dโacqua e fatto passare su un catalizzatore di ferro/ossido di cromo (III) a circa 700 K in un reattore a letto fisso. In questo modo, si riduce la concentrazione di monossido di carbonio nel gas ottenuto, a cui si fa subire la seconda fase nota come reazione di shift a bassa temperatura.

In questa seconda fase, la miscela di gas viene passata su un catalizzatore a base di rame-zinco a circa 500 K, riducendo cosรฌ la concentrazione di monossido di carbonio fino allo 0,2%.
I motivi per cui la procedura avviene in due fasi distinte e a temperature diverse sono molteplici. In primo luogo, il catalizzatore di rame usato nella fase a bassa temperatura non รจ particolarmente attivo a temperature elevate. Inoltre, la reazione รจ esotermica. Ciรฒ significa che per ragioni legate allโequilibrio chimico, ad alte temperature la concentrazione di monossido di carbonio in uscita sarebbe comunque alta.
Come abbiamo visto quindi si preferisce far avvenire la reazione prima su un catalizzatore di ferro/ossido di cromo (III), in grado di operare ad alte temperature. In questo modo si lascia spazio alla reazione di sviluppare ulteriormente calore, che viene recuperato ed utilizzato altrove. Successivamente, Il gas raffreddato viene trattato a basse temperature sul catalizzatore di rame-zinco, dove l’equilibrio รจ molto piรน favorevole e la reazione procede in modo piรน efficiente.
La miscela finale di gas contiene circa il 18% di anidride carbonica, che viene rimossa con un processo di scrubbing con soluzioni basiche, utilizzando uno dei diversi metodi disponibili. Uno dei metodi preferiti prevede lโutilizzo di una base organica (spesso si usano soluzioni di etanolammine come etanolammina, o N-metil dietanolammina) nell’assorbitore di anidride carbonica (Figura 2, punto 4).
In questo modo l’anidride carbonica viene prima catturata, e poi rilasciata nel processo di riscaldamento della soluzione (ciรฒ avviene nello stripper di anidride carbonica; Figura 2, punto 5). Gran parte dellโanidride carbonica viene quindi liquefatta, e utilizzata in diversi settori (produzione di bevande gassate, refrigerazione per le centrali nucleari o promozione della crescita delle piante nelle serre).
Le ultime tracce di CO e CO2 vengono rimosse passando i gas su un catalizzatore di nichel a 600 K, con un processo noto come metanazione, da cui si ottiene un gas contenente: 74% idrogeno, 25% azoto, 1% metano, ed argon.

2. Produzione di idrogeno da nafta
La nafta รจ una miscela di idrocarburi che puรฒ essere utilizzata come materia prima alternativa, ma in cui รจ necessaria una fase di reforming addizionale. La nafta viene riscaldata per formare un vapore, che รจ miscelato con vapor dโacqua e fatto passare a 750 K su un catalizzatore di nichel supportato su una miscela di ossidi di alluminio e di magnesio. Il prodotto principale รจ il metano, insieme a ossidi di carbonio quali CO e CO2, che viene trattato attraverso la stessa procedura di steam reforming che abbiamo esaminato precedentemente (esattamente come per il gas naturale), e seguito dalla reazione di shift.
3. Produzione di idrogeno da carbone
Come materia prima per la produzione di idrogeno รจ possibile utilizzare anche il carbone, che viene macinato finemente e riscaldato in un’atmosfera di ossigeno e vapor dโacqua. Una parte del carbone brucia molto velocemente in presenza di ossigeno (meno di 0,1 s), causando l’aumento della temperatura nel forno che consente la reazione del resto del carbone con il vapor dโacqua:

Il gas prodotto ha una composizione di circa il 55% di monossido di carbonio (CO), 30% di idrogeno (H2), 10% di anidride carbonica (CO2) e piccole quantitร di metano e altri idrocarburi. In questo caso, questa miscela viene trattata direttamente con la procedura tipica della reazione di shift.
I problemi principali legati all’uso del carbone sono le grandi quantitร di anidride solforosa e triossido di zolfo generate nella combustione del carbone, e le altre impuritร quali arsenico e bromo: tutte molto dannose per l’atmosfera e per i catalizzatori impiegati successivamente nella reazione di shift. Inoltre, lโutilizzo di carbone include anche un serio problema di smaltimento delle ceneri.
4. Idrogeno da biomassa
Il gas di sintesi puรฒ essere prodotto anche da biomasse: il processo รจ descritto nell’unitร riguardante le bioraffinerie.
b) La produzione di ammoniaca (Il processo Haber)
Una volta ottenuto lโidrogeno necessario per la sintesi dellโammoniaca, รจ arrivato il momento di addentrarsi nel cuore del processo: la reazione tra idrogeno (H2) e azoto (N2) a formare ammoniaca (NH3) in un reattore a letto fisso. I gas, in proporzioni stechiometriche, vengono riscaldati e fatti passare in condizione di pressione elevate sul catalizzatore (tradizionalmente a base di Fe3O4 , Figura 3), attivato nelle condizioni di reazione.

La reazione di sintesi dellโammoniaca da azoto N2 e idrogeno H2 รจ soggetta ad un equilibrio per cui la proporzione di ammoniaca nella miscela di equilibrio aumenta con l’aumentare della pressione e con il diminuire della temperatura (seguendo di nuovo il principio di Le Chatelier). I dati quantitativi sono riportati nella Tabella 1. Per ottenere una resa ragionevole e un tasso di conversione favorevole, si utilizzano pressioni elevate e temperature moderate.
| Pressione/atm | Percentuale di ammoniaca presente allโequilibrio alla temperatura indicata | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 373 K | 473 K | 573 K | 673 K | 773 K | 973 K | |
| 10 | – | 50.7 | 14.7 | 3.9 | 1.2 | 0.2 |
| 25 | 91.7 | 63.6 | 27.4 | 8.7 | 2.9 | – |
| 50 | 94.5 | 74.0 | 39.5 | 15.3 | 5.6 | 1.1 |
| 100 | 96.7 | 81.7 | 52.5 | 25.2 | 10.6 | 2.2 |
| 200 | 98.4 | 89.0 | 66.7 | 38.8 | 18.3 | – |
| 400 | 99.4 | 94.6 | 79.7 | 55.4 | 31.9 | – |
| 1000 | – | 98.3 | 92.6 | 79.8 | 57.5 | 12.9 |
A seconda del tipo di reattore, le condizioni utilizzate possono essere significativamente diverse. Le temperature normalmente variano tra 600 e 700 K, e le pressioni tra 100 e 200 atmosfere. Si sta lavorando molto per migliorare lโefficienza del catalizzatore, in modo da poter utilizzare pressioni non superiori a 50 atmosfere.
Visto che la reazione รจ esotermica, i reagenti (azoto e idrogeno) vengono aggiunti freddi per ridurre la temperatura dei reattori (Figura 3)
L’ammoniaca viene di solito immagazzinata in loco (Figura 2, punto 7) e pompata in un’altra parte dell’impianto dove viene convertita in un fertilizzante (in genere urea o sale di ammonio). Tuttavia, a volte viene immagazzinata e trasportata per essere utilizzata in un altro impianto. Il trasporto puรฒ avvenire sia via mare ( fig. 4) che su strada.

Per gentile concessione di Yara International ASA
Il catalizzatore originale utilizzato da Haber era proprio a base Fe3O4, ridotto del l’idrogeno nelle condizioni di reazione a Fe. Il catalizzatore รจ stato largamente studiato, e si รจ scoperto che una piccola quantitร di idrossido di potassio รจ efficace come promotore e ne migliora le prestazioni.
Recentemente, la ricerca si รจ concentrata sullo studio di catalizzatori ancora piรน efficienti ottimizzare ulteriormente le condizioni di pressione e temperatura del processo. Un esempio promettente รจ rappresentato da rutenio immobilizzato su grafite.
Appendice
Il processo Haber รจ talmente importante per la civiltร umana che ad esso sono dovuti ben tre premi Nobel per la chimica: tutti e tre a scienziati tedeschi in un periodo di quasi 90 anni, un vero e proprio record!
Il primo รจ stato assegnato nel 1918 a Fritz Haber, il chimico che ha sviluppato il processo in laboratorio. Il secondo รจ stato assegnato a Carl Bosch che ha ottenuto il premio nel 1931: grazie alle sue brillanti capacitร ingegneristiche, ha reso possibile lโapplicazione del processo su larga scala.
Il terzo รจ stato assegnato nel 2007 a Gerhard Ertl, che ha ricevuto il premio per il suo lavoro sulla catalisi delle reazioni gassose su solidi. Tra la vasta gamma delle reazioni da lui studiate, ha anche ottenuto indizi preziosi sul meccanismo alla base del processo Haber-Bosch, dimostrando che molecole di azoto e di idrogeno, adsorbite su una superficie di ferro, si dissociano in atomi. Questi atomi poi, si uniscono in fasi successive per formare la molecola di ammoniaca. Va comunque ricordato che le condizioni di pressione utilizzate in questi studi (meno di 10-10 atm) sono molto diverse da quelle utilizzate nell’industria (circa 150 atm).
Sommario
L’intero processo di produzione di ammoniaca dal metano รจ riassunto nella Figura 5. Se carbone o la nafta sono utilizzati come materia prima, sono necessari ulteriori step. La nafta viene convertita in metano e ossidi di carbonio prima di entrare il processo di reforming primario, e quindi successivamente la reazione di shift. Anche il carbone viene convertito, ma direttamente in idrogeno e ossidi di carbonio che sono direttamente sottoposti alla reazione di shift.

Classificazione ed etichettatura
Classificazione armonizzata
Ammoniaca anidra
Classificazione/Etichettaura | ||
Codice / i di classe e categoria di pericolo | Codici delle indicazioni di pericolo | Pittogrammi, codici di avvertenza |
Press. Gas | GHS09 | |
Flam. Gas 2 | H221 | |
Skin Corr. 1A | H314 | |
Acute Tox. 3 | H331 Tossico se inalato. | |
Aquatic Acute 1 | H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. | |
Limiti di concentrazione specifici, fattori M, | Note |
Ammoniaca in soluzione acquosa
Classificazione/Etichettaura | ||
Codice / i di classe e categoria di pericolo | Codici delle indicazioni di pericolo | Pittogrammi, codici di avvertenza |
Skin Corr. 1A | H314 | GHS09 |
Aquatic Acute 1 | H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. | |
Limiti di concentrazione specifici, fattori M, | Note |
STOT SE 3; H335: C โฅ 5 % | Nota B |
Ultimo aggiornamento 18 ottobre 2016
Edizione italiana a cura di Emanuele Antico e Valter Ballantini 27 settembre 2024.




